Progetto Astrofili

 

Al di là della Terra: osservare alzando gli occhi al cielo

 
 

       

 

Oggi a scuola abbiamo incontrato l’ingegnere Marco Stefanini, grande appassionato di astronomia e fotografia. Subito ci ha raccontato che la sua passione per le stelle inizia quando era ancora un adolescente e in cielo appare una grande cometa,  , il nome è quello dei due statunitensi Halan Hale astrono  e Thomas Bopp,  astrofilo, che la individuarono per primi nel 1995.

 

 

La cometa  Hale-Bopp, fu visibile nel cielo nel 1997. Era talmente luminosa da essere osservabile, persino nel cielo delle grandi metropoli , soggette a inquinamento luminoso.

 

Marco con parole semplici ci ha parlato di galassie, stelle, pianeti, inquinamento luminoso, anno luce ecc.  Siamo rimasti colpiti da questo termine per noi nuovo” inquinamento luminoso” e ci è stato spiegato molto bene. L’inquinamento luminoso è una barriera visibile di notte causata da fonti luminose. La luce salendo in  cielo  schiarisce lo sfondo provocando conseguenze  molto gravi. Per gli astronomi l’inquinamento luminoso provoca minore visibilità delle stelle e degli astri.  

 

 

 

 

Abbiamo capito meglio l’anno luce facendo tanti esempi e osservando varie diapositive. Non esiste nulla più veloce della luce!  Viaggia a 300’000 chilometri al secondo! In un secondo percorre quindi ben trecentomila chilometri, ovvero quasi otto volte la circonferenza terrestre. Ma allora, dato che conosciamo la distanza tra Terra e Luna, ovvero 384.399 km… La luce impiega circa 1 secondo per viaggiare tra Terra e Luna.  Quando le distanze cominciano ad essere enormi, non si possono più usare i chilometri per misurare, ma è utile introdurre altre lunghezze molto più grandi.   In Astronomia si usa l’anno luce come unità di misura delle distanze.

TTra il Sole e la stella più vicina ad esso, Proxima Centauri, vi è una distanza di circa 4 anni luce. La luce che è partita da Proxima Centauri 4 anni fa è arrivata a noi solo adesso! Le distanze nella nostra galassia e l’universo sono talmente enormi che nemmeno la luce riesce a percorrerle in breve tempo. Quando osserviamo le stelle, stiamo guardando attraverso il passato come se fossimo dentro una macchina del tempo.

In maggio avremo un nuovo incontro con Marco e ci ha promesso che potremo osservare i pianeti e la luna usando dei veri telescopi professionali

 

 

 

 

 

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