La storia del cavaliere Artù

Storie a scacchiera :

Incastro fiabesco che noi bambini abbiamo sviluppato tutti insieme divisi in piccoli gruppi.

 

 

C’era una volta, tanto tempo fa, un cavaliere

povero di  nome Artù che si innamorò di una

bella principessa, di nome Amanda, che

incontrò in un parco durante una

passeggiata, ma era troppo povero per

sposarla, il che gli dispiaceva molto.

 

 

 

Allora un giorno Artù decise di partire alla

ricerca del tesoro del Drago Rosso per

diventare ricco e sposare la principessa. Una

notte camminando, camminando Artù giunse

alla Locanda Fantasma, chiamata così per i

suoi misteri. (Gruppo verde)

 

 

La locanda era di legno scuro e vecchio, con

numerosi buchi nel tetto, diroccata e

misteriosa.

 

 

 

 

Il cavaliere Artù entrò nella locanda e vide

un vecchio che nascondeva qualcosa in tasca.

Gli si avvicinò e gli chiese:

- Che cosa nascondi?

Il vecchio, che si chiamava Alfredo,

rispose:- Niente, ma ti posso raccontare una

storia che era già stata raccontata a me da

una venditrice di uova di nome Camilla.

(Gruppo rosso)

 

 

Camilla era moto anziana e un giorno,

passeggiando per la montagna in cerca di

mirtilli, trovò delle uova di drago, così,

per  paura che il drago venisse a farle del

male, le diede ad uno sconosciuto.

Camilla tornò al suo negozio.....

 

 

 

 

mentre lo  sconosciuto sotterrava le uova in

un bosco incantato.

 

 

 

Il giorno seguente le uova si schiusero e un 

elfo, sentendo un rumore, si insospettì e

scavò nella terra. Scavando trovò dei 

cuccioli di drago che iniziarono a volare.

Volevano  andare verso la montagna, ma

essendo ancora piccoli per un lungo viaggio,

preferirono  restare nel bosco e l’elfo si

prese cura di loro.

 

 

La mamma dei draghetti si arrabbiò, perché i 

draghetti non erano tornati a casa, allora lì

andò a cercare nel bosco, dove li vide con 

l’elfo, così si avvicinò subito a loro. L’elfo 

pensò  che li volesse attaccare, allora prese 

una mazza e cercò di colpire il drago, ma i 

piccoli  draghetti si misero a difendere 

quello che era niente meno che il Drago 

Rosso. L’elfo si  commosse e capì che era la

loro mamma.  Da allora l’elfo andava in

vacanza in  montagna ad

incontrare i piccoli draghetti. (Gruppo blu)

 

 

Finita di raccontare la storia, il vecchio tirò

fuori dalla tasca delle uova di drago, di cui

era in possesso da molti anni.

Alfredo, che non aveva avuto il coraggio di

riportare le uova al drago per paura di

essere incenerito, le donò al cavaliere, ma in

cambio voleva diventare suo nonno adottivo.

Il cavaliere accettò senza esitare, perché

aveva sempre desiderato un nonno, visto che

il suo vero nonno era morto prima della sua

nascita. (Gruppo rosso)

 

Il cavaliere , ormai diventato ricco, andò a

sposare la principessa il cui fascino lo aveva

fatto innamorare. Una volta sposatosi, egli

diventò re con la sua amata Amanda.

 

 

Il castello del nonno diventò un albergo a cinque stelle, dove ogni week- end il re Artù

portava la regina Amanda alle terme riscaldate dal drago Rosso. (Gruppi verde, rosso e blu)

 

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